21 Agosto 2017
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Politecnico di Milano: Fatturazione Elettronica, si muovono le Regioni

Nell’ultima Ricerca dell’Osservatorio Fatturazione Elettronica e Dematerializzazione della School of Management del Politecnico di Milano (www.osservatori.net), i cui risultati sono contenuti nel Rapporto “La Fatturazione Elettronica in Italia: reportage dal campo”, viene evidenziato il ruolo fondamentale che diverse iniziative “di sistema” possono avere nella diffusione della Fatturazione Elettronica nelle organizzazioni pubbliche e private italiane. La Pubblica Amministrazione, essendo un “grande acquirente” di beni e servizi, ricopre naturalmente un ruolo chiave.

Nel nostro Paese, come è ben noto, la Legge n. 244 del 24 dicembre 2007 (più conosciuta come Finanziaria 2008) impone ai fornitori di relazionarsi con la PA esclusivamente inviando fatture elettroniche. Sebbene tale obbligo non sia ancora operativo – a causa della mancata promulgazione del secondo Decreto Attuativo – la sola presenza di questo “stimolo” da parte del Legislatore ha indubbiamente contribuito a generare interesse e fermento sul tema, sia lato imprese sia lato PA. In questo contesto, alcune PA italiane hanno cominciato a muovere i primi passi verso l’adozione di soluzioni di Conservazione Sostitutiva, Fatturazione Elettronica e, in alcuni casi, anche Integrazione del Ciclo dell’Ordine. In particolare, alcune Regioni hanno già cominciato ad attivare progetti – più o meno operativi – con l’obiettivo di supportare sia la stessa Regione promotrice (in quanto Ente pubblico che deve gestire le proprie fatture) sia, in chiave sistemica, le diverse Amministrazioni dislocate sul territorio e i diversi Enti che orbitano nell’area di competenza regionale, con una particolare attenzione verso gli Enti della Sanità.

È oggi possibile identificare numerosi interessanti progetti a livello regionale. Alcuni sono più focalizzati sulla digitalizzazione della fatturazione, altri sono da subito orientati all’automazione dell’intero ciclo ordine-pagamento. La gran parte di questi progetti persegue obiettivi strategici indubbiamente rilevanti per le Amministrazioni Regionali: per esempio, la maggiore capacità di controllo della spesa (in particolare quella degli Enti della Sanità), la riduzione dei tempi di pagamento, il miglioramento della capacità di pianificazione finanziaria e la possibilità di adeguarsi più rapidamente alle imposizioni normative. In prospettiva, le Amministrazioni Regionali puntano a rivestire il ruolo – peraltro previsto dalla Finanziaria 2008 – di “nodo di accesso” al Sistema Nazionale di Interscambio, che – con l’entrata in vigore dell’obbligo di Fatturazione Elettronica verso la PA – costituirà la rete attraverso la quale i documenti dovranno essere veicolati ai clienti appartenenti alla PA. In sintesi, emergono due elementi che è opportuno tenere in considerazione:

  • i progetti che impattano su alcune fasi del ciclo dell’ordine dovrebbero, in ogni Regione, essere sapientemente integrati con gli altri progetti già presenti nel contesto regionale, come per esempio i progetti locali di eProcurement pubblico;
  • è auspicabile che i diversi progetti regionali presentino caratteristiche di flessibilità e di interoperabilità tali da consentire alle imprese – e soprattutto a quelle già integrate con i propri partner commerciali o attive con diversi clienti pubblici nazionali – di dialogare con la PA senza doversi adattare a decine di modelli diversi.

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